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Scusi per via Leuca?

PREMESSA

I comuni definiscono gli ambiti territoriali che, per le loro caratteristiche di contesti urbani periferici e marginali interessati, rendono necessari interventi di rigenerazione urbana. A tal fine predispongono un documento programmatico per la rigenerazione urbana, da mettere a punto con la partecipazione degli abitanti, tenendo conto anche delle proposte di intervento avanzate da altri soggetti pubblici e da soggetti privati. Il documento programmatico per la rigenerazione urbana individua parti significative di città interessate da carenza di attrezzature e servizi, degrado degli edifici e degli spazi aperti e processi di esclusione sociale, che richiedono interventi prioritari di riqualificazione urbana. Il Comune di Lecce, con Deliberazione G.C. n. 649 del 07/11/2008, al fine dell’attuazione dei programmi previsti dalla L.R. n.21/2008, ha dato mandato ai settori a vario titolo coinvolti nello sviluppo urbano integrato, di predisporre il “ Documento Programmatico per la rigenerazione urbana” ai sensi degli artt. 3 e 4 della stessa legge. Sulla base delle consultazioni pubbliche svolte all’interno delle Circoscrizioni dei vari quartieri del territorio comunale, il Quartiere LEUCA è risultato essere l’ambito territoriale più “ degradato “ sotto gli aspetti fisico-ambientali, storico-culturali e socioeconomici e, pertanto, quello che più urgentemente degli altri, necessita di interventi di rigenerazione urbana, in sintonia per finalità e contenuti alla strategia definita dalla legge reg.le n.21/08 ed in perfetta corrispondenza con il quadro disegnato dalla programmazione strategica della stessa Amministrazione negli ultimi anni attraverso azioni e progetti integrati di riuso, recupero abitativo, riqualificazione ambientale, infrastrutturazione, quali il Piano Strategico di Area Vasta “ Cave di Marco Vito “, il P.I.R.P., il Piano Particolareggiato del comparto 14 “ Cave di Marco Vito “ , il protocollo d’intesa con le Ferrovie per il ribaltamento della Stazione, gli interventi infrastrutturali. L’analisi dei principali temi da affrontare per la definizione del programma di rigenerazione e i risultati dei laboratori di progettazione partecipata, organizzati nel mese di ottobre 2009, hanno infatti suggerito di allargare l’area di indagine ad una porzione del quartiere Ferrovia, oggetto di programmi pubblici che possono ricondursi, per finalità e contenuti, alla strategia definita dalla legge regionale 21/2008 e che, funzionalmente, sono strettamente connessi alla possibilità di definire un insieme organico di interventi per la riqualificazione dell’area individuata dall’Amministrazione Comunale. In particolare le indicazioni fornite dai laboratori e l’analisi delle reti funzionali, ecologiche, della mobilità che attraversano l’area intorno a via Leuca, conducono inevitabilmente all’allargamento dell’area di indagine a quella interessata dal PIRP di via dei Ferrari ed a quella interessata dal Piano Particolareggiato per il recupero delle cave di Marco Vito, che comprende il comparto 14 del PRG vigente.

BREVE INDAGINE NEL QUARTIERE LEUCA L’idea di diffondere una breve e semplice scheda d’indagine nell’ambito del Laboratorio di Via di Leuca, nasce da una duplice volontà. La prima legata all’idea che questo possa rappresentare un agevole e immediato strumento di approccio alle persone, senza che esse si sentano eccessivamente impegnate nelle risposte oltre che nello “spreco” del proprio tempo. Il Laboratorio di Via di Leuca ha rappresentato, infatti, una prima fase di avvicinamento degli abitanti della zona secondo modalità laboratoriali probabilmente inconsuete ai loro occhi. La semplicità dell’approccio ha consentito di cominciare ad instaurare con loro un primo rapporto di fiducia e scambio d’idee. L’altra motivazione riguarda il merito delle domande. La scheda si rivolgeva a tre tipologie di persone: abitanti, lavoratori e semplici conoscitori della zona. La visione e le percezioni di queste tre categorie consentono, nella loro immediatezza, di individuare alcuni aspetti problematici ma anche di valore dell’area in esame (peraltro vasta, varia e complessa) dettati dalle diverse modalità di fruizione della zona da parte di queste persone.
I NUMERI DELL’INDAGINE
Le persone che hanno risposto alla scheda di indagine sono 180. Oltre a questi, una signora ha consegnato un proprio documento di appunti e un gruppo di cittadini, abitanti in Via Giovanni Camillo Palma e in Via di Leuca, hanno preparato un ulteriore documento condiviso (in allegato le schede e i 2 documenti). Le persone intervistate hanno età diversificate, comprendendo anche bambini e anziani.
LA SCHEDA D’INDAGINE
Le domande scelte sono : – Lei vive, lavora o semplicemente conosce la zona di Via di Leuca? – Può usare almeno tre aggettivi per definire la zona di Via di Leuca? – Ne può spiegare i motivi? La seconda e la terza domanda in genere sono state trattate all’unisono, ma hanno comunque reso chiara l’idea espressa da chi rispondeva. Alcuni hanno chiesto di essere aiutati a rispondere e da lì si è avviata, talvolta, anche una lunga chiacchierata, intensa e sentita che ha svelato desiderio di esserci e partecipare. Da registrare che dopo i primi due giorni di laboratorio, diverse persone sono venute di propria iniziativa a cercare i promotori chiedendo di rispondere alle domande.
 

Quando è iniziato il processo?

Nell’Ottobre 2009 con il Laboratorio del Programma Integrato di Rigenerazione Urbana del quartiere Leuca (secondo la L.R. n. 21/2008 “Norme per la rigenerazione urbana” che persegue il miglioramento delle condizioni urbanistiche, abitative, socio-economiche, ambientali e culturali puntando sul coinvolgimento delle comunità nei processi decisionali) abbiamo provato a immaginare la città partendo da chi ogni giorno la vive e la attraversa.. Il laboratorio è stato promosso in collaborazione con il Comune di Lecce, Settore Pianificazione e Sviluppo del Territorio e Settore Programmazione e Strategie Territoriali e organizzato dall’Associazione Laboratorio Urbano Aperto (LUA) e da Manifatture Knos, con la partecipazione di 30 associazioni che grazie alla creatività e all’incontro con gli abitanti hanno prodotto 95 idee per il quartiere e 18 tematiche che rappresentano il contenuto del Documento Programmatico del Piano di Rigenerazione Urbana. Cura, integrazione e vivere comune, dimensione sociale, architettura, risparmio energetico, riciclo, inquinamento, infrastrutture tecnologiche, spazi pubblici e collettivi, attrezzature servizi e funzioni, qualità dello spazio urbano, parchi e reti ecologiche, memoria, sicurezza, cave, arte e cultura, sport, mobilità sono le linee guida attraverso le quali impostare i progetti di trasformazione e rinnovamento del quartiere.

Le fasi di preparazione


Il percorso di avvicinamento al laboratorio, cominciato nell’autunno del 2008, ha visto diversi momenti di discussione e condivisione degli obiettivi e delle modalità organizzative. Numerosi gli incontri con esponenti del Comune comprensivi anche di una preliminare passeggiata conoscitiva dell’area interessata (12.11.2008) utile anche per il confronto reciproco circa gli obiettivi da raggiungere.
Gli organizzatori del Laboratorio nel corso del tempo hanno affrontato diversi momenti di organizzazione, di affinamento delle idee.
La pubblicizzazione dell’evento è avvenuta mediante diverse modalità.
La prima (24.09.2009) da registrare è stata curata dall’Associazione Induma insieme a Tony Clifton Circus, una sorta di incursione teatrale su un tratto di Via Leuca, con la finalità di catturare l’attenzione di fruitori e abitanti della zona, raccontando, mediante uno specifico volantino preparato per l’occasione, cosa sarebbe successo di lì a poco in quella zona. Inoltre è stata predisposta l’affissione di 300 manifesti (70 cm x 100 cm), 6 manifesti (6 m x 3 m), la diffusione nella città di 500 locandine affisse in locali, librerie e luoghi dedicati, nonché la stampa di cartoline di invito al laboratorio. Queste ultime sono state distribuite dagli stessi partecipanti al laboratorio nel corso dei giorni antecedenti le attività. Infine è stata organizzata una conferenza stampa per il venerdì antecedente la settimana di laboratorio (09.10.2009) alla presenza del Sindaco di Lecce, dell’Assessore all’Urbanistica, dell’Arch. Luigi Maniglio (Dirigente comunale), della Presidente della Circoscrizione III, dell’Associazione LUA e Manifatture Knos.

Le regole dei laboratori

  • 1)CHIUNQUE PUO’ PARTECIPARE;
  • 2) IL LABORATORIO E’ STRUTTURATO IN MODO TALE DA FAR INCONTRARE IL PUNTO DI VISTA DEGLI ABITANTI CON IL PUNTO DI VISTA DI CHI NON ABITA IL LUOGO.
    IL LABORATORIO E LE IDEE PRODOTT NON POSSONO ESSERE UN’ESPERIENZA TUTTA INTERNA ALLA COMUNITA’ MA SI FONDANO SUL PRINCIPIO DELLO SCAMBIO
  • 3) IL TEMA PROPOSTO SU CUI LAVORARE DURANTE IL LABORATORIO E’ VINCOLANTE
  • 4) CHI PARTECIPA E’ VINCOLATO A COSTRUIRE IL PROPRIO LAVORO CON GLI ABITANTI E A PENSARE LA PROPRIA RICERCA IN FUNZIONE DI CIO’
  • 5) OGNI LABORATORIO SI CONCLUDE CON UN EVENTO IN CUI I LAVORI SVOLTI VENGONO ESPOSTI, SPIEGATI, PRESENTATI ALLA STESSA COMUNITA’ E A COLORO CHE NON VI HANNO PRESO PARTE

Le associazioni che hanno partecipato

Il Laboratorio su Via Leuca, promosso in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Lecce e organizzato dall’Associazione Laboratorio Urbano Aperto (LUA) e da Manifatture Knos, ha visto la partecipazione dei seguenti soggetti:
Ass. Fermenti Lattici,
Redazione UnduetreStella,
Associazione Induma Teatro,
Associazione Luoghi Comuni,
Centro Studi MU.VI.T.,
Associazione Ricuso (Giuseppe Apollonio, Dario Rizzello, Andrea Buttazzo),
Associazione Officine Kata Pelta,
PopUpLamp,
Fiab Cicloamici Lecce, (Enrico Melissano, Marco Mele, Massimo Digiulio, Rosanna Torsello, Diego Solari, Giusi Urso, Marco Mele, Rosanna Torsello, Daniela Gennaro, Annamaria Brunetta, Valentino De Luca, Giovanna Bascia, Tiziano Mele, Daniela Buscicchio, Imparato Umberto),
Associazione Indizi Terrestri, Orfina Fatigato, Valentina Gurgo, Cyop&Kaf,
Fondo Verri,
WWF, Orto Botanico dell’Università del Salento,
Lucia Marra, Luca Troisi, Cinzia Tarantino,
Associazione Randage,
Tony Clifton Circus, Napolimonitor, Libreria Ergot,
X-Scape LAB (Patrizia Pirro, Eleonora Adesso, Andrea ‘Pizzi’ Mazzei, Anna Claudia Bufo, Giandomenico Florio),
Michele Bee, Davide Faggiano, Rosa Preite,
Metalogo, Gruppo Lecce in pattini,
Principio Attivo Teatro, Salento Buskers Festival, in collaborazione con la Cooperativa CoolClub.

La settimana di Laboratorio e l’evento finale


Nel corso della settimana di laboratorio, non sempre il tempo ha favorito le attività che nonostante ciò sono andate avanti con determinazione. La settimana di Laboratorio (11/17 ottobre 2009) ha avuto inizio domenica 11 con una biciclettata organizzata per i partecipanti con lo scopo di affinare il gruppo e di introdurre alcuni primi elementi di riflessione; infatti durante l’escursione è emersa la presenza di alcuni immobili non utilizzati abbandonati e/o sottoutilizzati e di aree verdi di forte interesse. La passeggiata in bicicletta ha seguito un percorso significativo che a cominciare dal Monumento dei Caduti ha seguito la Via XX Settembre facendo tappa in Piazza Bottazzi (davanti all’ex Ospedale Vito Fazzi), proseguendo in una visita all’ex Galateo, poi per la chiesa di San Guido, fino a finire al Parco Tafuro e continuare con la visita alla Villa Massari, passando davanti all’ex Saspi e, infine presso le cave di Marcovito. Lunedì 12 si è provveduto a posizionare un “modulo” (realizzato a cura dell’Associazione Ricuso) in adiacenza all’Istituto Magistrale in Via Leuca, diventato base operativa del Laboratorio e punto di riferimento per chiunque volesse ricevere informazioni e desiderasse prendere parte alle attività. Durante la stessa giornata è stato messo a disposizione degli organizzatori un autobus in disuso dalla SGM, utilizzato nel corso della settimana, per spostarsi in alcuni punti della zona d’indagine al fine di prendere contatti diretti con gli abitanti e i fruitori della zona. Tale autobus, è stato posizionato in Piazza Bottazzi (13.10.2009), nei pressi della sede della Circoscrizione (14.10.2009) e nella zona Cicolella (15.10.2009), e nel proseguio delle attività affianco al modulo in Via Leuca. Questo, tappezzato di manifesti e da uno striscione di pubblicizzazione del Laboratorio, ha avuto anche la funzione di avvicinare le persone al fine di rispondere a domande poste dagli organizzatori.

Nei giorni successivi i gruppi di lavoro hanno condotto le proprie ricerche e attività muovendosi liberamente nella zona d’indagine, coinvolgendo passanti e abitanti sull’iniziativa generale, ma anche intorno al tema specifico affrontato da ognuno. Dopo i primi due giorni di permanenza nella zona, la curiosità ha mosso diverse persone ad avvicinarsi al “modulo”, a chiedere informazioni e a dare il proprio contributo. Nel corso di alcune mattinate, sono state organizzate delle incursioni teatrali che hanno ulteriormente suscitato attenzione intorno a quanto accadeva; il mercoledì sera si è tenuto un incontro con l’esperienza napoletana di Napolimonitor, occasione che è servita anche per discutere su alcune esperienze spagnole di rigenerazione urbana a cura di IndiziTerrestri. Ogni sera, nei pressi del “modulo” i partecipanti vi si ritrovavano, soprattutto quando fosse stato necessario mettere al corrente gli altri partecipanti di eventuali difficoltà incontrate o quando fosse stato importante confrontarsi sui temi e lavori affrontati. Si segnala, che dopo una prima fase di scetticismo da parte dei responsabili dell’Istituto Magistrale, una insegnante incuriosita dall’iniziativa, ha chiesto se fosse stato possibile includere nel Laboratorio il lavoro che la biblioteca della scuola aveva avviato da alcune settimane, incentrato sull’apertura al quartiere della biblioteca scolastica. Sabato 17 ottobre, dalle ore 19 è stato chiuso al traffico l’ultimo tratto (verso Viale Otranto) di Via Leuca, organizzando nello spazio, libero dalle auto, l’evento finale dell’iniziativa. Si è proceduto ad allestire lo stesso spazio con il risultato dei lavori condotti nel corso della settimana dai singoli gruppi, momento entro il quale si è assistito ad una visione completa di quanto elaborato, una sintesi complessiva utile per consentire l’avvio di confronti anche tra i diretti partecipanti all’iniziativa oltre che con coloro che erano presenti. Per l’occasione sono stati utilizzati anche alcuni spazi interni dell’Istituto Magistrale con apertura della biblioteca della scuola, parte integrante del laboratorio.


LABORATORIO DIARIO ATTIVITA’

Rigenerazione Urbana Lecce
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